Il nome Gallissoniensis che accompagna una delle cultivar più note della Magnolia grandiflora non è casuale: è un omaggio a una figura storica fondamentale per la botanica francese.
La denominazione deriva infatti dal barone de la Gallissonnière, botanico e naturalista del XVIII secolo, che per primo selezionò e descrisse questa particolare varietà. Fu grazie ai suoi studi, alla sua passione per l’acclimatazione delle specie esotiche e al lavoro di osservazione svolto nei giardini francesi che la Magnolia grandiflora assunse una forma riconoscibile e distinta, consolidando la notorietà di questa cultivar nel panorama europeo.
🔍 BOX APPROFONDIMENTO — Chi era il barone de la Gallissonnière?
Roland-Michel Barrin, marchese de la Galissonière (1693–1756) fu:
🌱 Botanico appassionato: promosse lo studio e l’introduzione di nuove specie vegetali in Francia.
📚 Selezionatore di cultivar: il suo lavoro accurato portò alla definizione della Magnolia grandiflora “Gallissoniensis”.
🌍 Governatore della Nuova Francia: ruolo che gli permise di entrare in contatto con molte specie nordamericane, tra cui le magnolie.
La scelta di dedicargli questa cultivar non è quindi un semplice atto simbolico, ma il riconoscimento di un contributo reale allo sviluppo della botanica ornamentale europea.
La Gallissoniensis è oggi una delle magnolie più apprezzate per il fogliame lucido, la resistenza e la fioritura spettacolare: caratteristiche che, unite al suo equilibrio formale, l’hanno resa un riferimento in parchi, giardini storici e progetti di paesaggismo contemporaneo.


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